Tonsillectomia intracapsulare Coblator: domande frequenti

Di seguito ho raccolto tutte le domande che ricevo dai genitori a proposito della tonsillectomia intracapsulare Coblator, con le relative risposte che fornisco.
1. L’intervento è davvero necessario? Ci sono alternative? È rischioso rimandare? Cosa succede se non operiamo?
Dipende dall’indicazione all’intervento: nei casi di apnee del sonno conclamate di grado moderato o severo, in caso di un numero molto elevato di tonsilliti batteriche, di malattia reumatica o di sospette malattie parafocali; l’indicazione è forte ed è importante effettuare l’intervento. Non effettuare l’intervento in bambini con apnee moderate o gravi può esporli a ritardi cognitivi, ritardo di crescita e a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari.
Nei casi invece di roncopatia senza apnee, di apnee lievi o di PFAPA, si può concordare con i genitori se procedere a un monitoraggio clinico oppure pianificare l’intervento, anche in base alla storia clinica e all’età del bambino.
2. Qual è la differenza tra tonsillectomia intracapsulare Coblator e tradizionale? Una è meglio dell’altra?
La ricrescita delle tonsille è possibile?
Nella tonsillectomia intracapsulare Coblator si asporta la quasi totalità del parenchima tonsillare lasciando in sede la capsula; nella tonsillectomia tradizionale si rimuove tutta la tonsilla, inclusa la capsula, con una maggiore possibilità di incontrare vasi di grosso calibro e nervi che causano un dolore maggiore.
La tonsillectomia intracapsulare Coblator assicura un dolore minore, un decorso post-operatorio più rapido e molti meno rischi di sanguinamento.
Nella letteratura scientifica è riportato che, molto raramente, una piccola porzione di tessuto tonsillare non rimossa con il plasma può ricrescere, causando nuovamente problemi ostruttivi. Tuttavia, questa situazione non si è mai verificata nella nostra esperienza clinica.
Ho approfondito QUI tutte le differenze tra tonsillectomia tradizionale e intracapsulare Coblator.
3. È un intervento doloroso? Quanto durerà il dolore? Dovremo usare antidolorifici tutti i giorni?
Il dolore è generalmente contenuto e ben gestibile con paracetamolo o ibuprofene; alcuni bambini non necessitano di alcuna terapia antidolorifica dopo la dimissione. Normalmente, il dolore si risolve completamente entro 7-10 giorni.
4. Quanto dura l’intervento? Deve restare ricoverato? Torniamo a casa in giornata?
L’intervento dura circa 30 minuti, poco meno di un’ora se si considerano anche i tempi legati all’anestesia. È previsto un ricovero di una notte per osservazione post-operatoria, durante la quale un genitore può restare con il bambino.
5. Che tipo di anestesia si fa? È sicura nei bambini?
Come nella tonsillectomia tradizionale, si effettua un’anestesia generale con intubazione orotracheale, una procedura sicura soprattutto se eseguita in centri di alto livello con esperienza specifica, come l’Ospedale Niguarda di Milano.
6. Quali sono i rischi principali? C’è rischio di sanguinamento? Quanto è frequente? Cosa dobbiamo fare se sanguina?
Ci sono rischi, ma molto bassi: legati all’anestesia generale e al sanguinamento post-operatorio. In oltre 600 casi, abbiamo avuto un solo episodio che ha richiesto un intervento chirurgico e un altro che si è risolto spontaneamente. In caso di emorragia, è importante recarsi prontamente al pronto soccorso.
7. Quanto tempo ci mette a guarire? Quando può tornare a mangiare normale? Quando può tornare a scuola? Quando può fare sport?
La guarigione avviene comunemente entro 10-14 giorni, dopodiché il bambino può riprendere a mangiare normalmente. Generalmente torna a scuola dopo circa 2 settimane e può riprendere l’attività sportiva dopo 3 settimane dall’intervento.
8. Cosa può mangiare dopo l’intervento? Deve mangiare cibi freddi? Deve evitare cibi croccanti? Per quanti giorni?
È consigliata una dieta morbida e non troppo calda, almeno fino al primo controllo, che di solito avviene circa 10 giorni dopo l’intervento.
9. Riuscirà a dormire meglio? L’intervento risolve le apnee notturne? Smetterà di russare da subito?
L’intervento libera le alte vie aeree, risolvendo la roncopatia e le apnee. Molti bambini non russano più sin dalla prima notte, mentre altri migliorano progressivamente nei 5-7 giorni successivi.
10. È vero che dopo la tonsillectomia intracapsulare può rimanere un po’ di tessuto tonsillare? Può dare di nuovo problemi? Si riformano le infezioni?
Sì, può rimanere una piccola porzione residua di tessuto tonsillare, stimata in meno del 5%. Tuttavia, è poco probabile che questa porzione residua provochi nuovamente problemi infettivi o ipertrofia significativa.
11. Dopo quanti giorni non c’è più rischio di emorragia?
Il rischio di sanguinamento è molto basso dopo i primi 10-12 giorni e praticamente azzerato dopo 21 giorni.
12. Potrà parlare normalmente? La voce cambierà?
Il bambino parla normalmente da subito, la voce può un po’ cambiare essendo cambiate le cavità di risonanza che, prima dell’intervento, erano occupate da tonsille e adenoidi.
13. Dobbiamo fare controlli prima? Esami del sangue? Visita anestesiologica? Serve la polisonnografia o la saturimetria?
Prima dell’intervento viene organizzato un prericovero in cui il bambino eseguirà esami del sangue e una valutazione anestesiologica. Potrebbe essere richiesta una polisonnografia per valutare la gravità delle apnee del sonno. Normalmente, la saturimetria non viene raccomandata di routine al Niguarda.
14. Come saranno le prime notti dopo l’intervento? Avrà più dolore la sera? Servono sveglie notturne per antidolorifici?
Le prime notti sono generalmente tranquille. Si osserva già un miglioramento del russamento/apnee e il dolore è solitamente lieve. Gli analgesici sono somministrati solo se necessari, non sempre con regolarità notturna.
15. L’intervento può migliorare la crescita, l’attenzione o il comportamento?
Sì, soprattutto nei bambini che erano affetti da sindrome delle apnee del sonno, l’intervento può avere un impatto positivo su crescita, attenzione e comportamento.
16. Potrà prendere l’aereo dopo l’intervento?
Conviene attendere 3 settimane prima di viaggiare in aereo. Tuttavia, se è indispensabile volare prima, è importante discuterne con l’otorinolaringoiatra di riferimento.
17. Cosa dobbiamo tenere d’occhio a casa?
Bisogna monitorare che il bambino sia calmo e reattivo. Segnali di allarme includono febbre alta, dolore non facilmente controllabile, letargia. In caso di sanguinamento, è essenziale recarsi al pronto soccorso.
18. Quanto tempo prima non deve mangiare o bere prima dell’anestesia?
Generalmente si consiglia un digiuno di almeno 6 ore per solidi e liquidi. Piccole quantità di acqua assunte fino a 3 ore prima dell’anestesia solitamente non rappresentano un problema.
19. È normale che abbia alito cattivo dopo?
No, non è normale: dopo una tonsillectomia intracapsulare Coblator non si verifica di norma l’alitosi.


