Stenosi sottoglottica in lattante
Le immagini descrivono il caso clinico di un lattante di 7 mesi giunto al nostro Pronto Soccorso per stridore respiratorio. Nei primissimi mesi di vita il bambino era stato sottoposto ad un intervento cardiochirurgico in anestesia generale con intubazione orotracheale.
Il bambino é stato portato in sala operatoria per una valutazione fibroscopica in sedazione. L’esame ha documentato una marcata stenosi sottoglottica concentrica con spazio respiratorio residuo scarso.
È stato quindi concordato con i genitori di effettuare una lisi della sinechia nella stessa procedura.
Sempre in sedazione, in respiro spontaneo, in laringoscopia, é stata effettuata una lisi della sinechia a freddo ripristinando uno spazio respiratorio normale.





Il bambino ha ripreso a respirare normalmente, senza alcun rumore respiratorio.
Pur in assenza di sintomi, é stata programmata dopo un mese una rivalutazione sempre in sala operatoria, in sedazione. È stata riscontrata una recidiva della stenosi di minore entità. È stata effettuata una dilazione pneumatica della stenosi ripristinando il calibro sottoglottico.




Il bambino non ha avuto alcun sintomo, é stato rivalutato dopo 1 e 4 mesi senza riscontrare recidiva della stenosi.
Il caso descritto è piuttosto peculiare e ha richiesto un complesso percorso di cura. Essendo un bambino di pochi mesi di vita gli esami radiologici hanno un ruolo limitato e possono esporre il bambino a radiazioni. Anche la fibroscopia è un esame di difficile esecuzione nel neonato sveglio e difficilmente si riescono ad avere informazioni sulla regione sottoglottica e sulla trachea.
Per offrire la massima sicurezza del neonato/lattante é quindi importante valutarlo in un ambiente protetto come la sala operatoria, lavorando in stretta collaborazione con gli anestesisti in modo che venga sempre assicurata la ventilazione e l’ossigenazione del bimbo. È inoltre importante avere la tranquillità di un ricovero protetto per il bambino per l’immediato postoperatorio: il bambino del caso descritto, dopo la prima procedura, é stato tenuto in osservazione per 48 ore, sveglio, presso la terapia intensiva neonatale del Niguarda.
È stato importante il lavoro di squadra e la collaborazione oltre che con gli anestesisti anche con i colleghi chirurghi toracici che ci hanno assistito per effettuare la dilatazione pneumatica nella rivalutazione a un mese.
