Plasmocitoma extramidollare
I plasmocitomi sono tumori maligni rari che originano dalle plasmacellule, un tipo particolare di globuli bianchi deputati alla produzione di anticorpi. Queste cellule, quando si moltiplicano in maniera incontrollata, possono dare origine a una massa localizzata di tessuto tumorale.
Esistono principalmente due forme:
- Plasmocitoma osseo solitario (POS): si sviluppa in un singolo osso, più spesso nelle vertebre, nel bacino o nelle ossa lunghe.
- Plasmocitoma extramidollare (PEM): si forma invece nei tessuti molli, spesso nelle vie aeree superiori (naso, seni paranasali, faringe).
Il plasmocitoma può essere considerato una forma “iniziale” o localizzata di malattia plasmacellulare. A differenza del mieloma multiplo, non interessa in maniera diffusa il midollo osseo né produce alterazioni sistemiche (come anemia, danni renali o aumento massivo delle proteine nel sangue). Tuttavia, in una parte dei pazienti il plasmacitoma può evolvere nel tempo in mieloma multiplo, motivo per cui è necessario un attento follow-up.
Sintomi
- Plasmocitoma osseo: dolore localizzato, fragilità ossea o fratture.
- Plasmocitoma extramidollare: ostruzione nasale, epistassi (sangue dal naso), raucedine o difficoltà respiratorie. Possono emergere come riscontro occiasionale
Diagnosi e trattamento
La diagnosi si basa su esami di imaging (radiografie, risonanza, TAC), biopsia della lesione e test ematologici per escludere la presenza di mieloma multiplo.
Il trattamento di scelta è spesso la radioterapia, molto efficace nel controllare la malattia localizzata. In alcuni casi selezionati può essere considerato anche l’intervento chirurgico. Dopo la terapia, il paziente deve essere seguito nel tempo per monitorare eventuali ricadute o progressione.
Le immagini descrivono l’intervento di asportazione di un plasmocitoma della vallecula glossoepiglottica, riscontro inatteso in PET eseguita per altri motivi e studiato anche mediante RMN. L’asportazione eseguita in laringoscopia in sospensione in anestesia generale é risultata radicale e il paziente é stato avviato ad un followup ematologico.




