Oltre 800 interventi di Tonsillectomia Intracapsulare Coblator (ICT): l’esperienza del Niguarda
Il traguardo degli 800 casi di Tonsillectomia Intracapsulare Coblator (ICT) superato presso il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda segna un punto di svolta nella gestione della patologia tonsillare pediatrica in Italia. Questo numero non rappresenta solo una statistica, ma consolida il nostro reparto come uno dei centri di riferimento nazionale per volume tecnologico e sicurezza clinica.

La tecnica ICT: perché fa la differenza
La Tonsillectomia Intracapsulare (ICT) eseguita con tecnologia Coblator (bisturi al plasma a bassa temperatura) si differenzia radicalmente dalla tecnica tradizionale extracapsulare. Mentre la tecnica classica prevede la rimozione totale della tonsilla e della sua capsula, lasciando esposti i muscoli faringei e i vasi sanguigni, la ICT rimuove il tessuto tonsillare infetto o ipertrofico preservando un sottile strato di tessuto (la capsula).
Questo approccio garantisce:
- Riduzione drastica del dolore postoperatorio.
- Ripresa più rapida dell’alimentazione.
- Protezione dei vasi sanguigni, minimizzando il rischio di emorragie.
Sicurezza e Risultati: il confronto con la letteratura
I dati raccolti nella nostra casistica confermano una sicurezza di gran lunga superiore agli standard della chirurgia tradizionale.
- Tasso di sanguinamento Niguarda (ICT): 0,47% (solo 4 casi su 856, solo 2 dei 4 casi hanno richiesto un reintervento in sala operatoria).
- Tasso di sanguinamento Letteratura (Tonsillectomia Tradizionale): La letteratura scientifica internazionale riporta per la tecnica tradizionale tassi di emorragia postoperatoria compresi tra il 2% e il 5% in ambito pediatrico.
Prendendo come riferimento una media prudenziale del 3%, l’adozione della tecnica ICT presso il nostro centro ha permesso di evitare circa 22 potenziali emorragie postoperatorie su 856 bambini trattati. Un dato estremamente significativo che sottolinea l’impatto della tecnologia sulla sicurezza del piccolo paziente.
Nota clinica: Dei rarissimi casi di sanguinamento registrati (4), tre presentavano deficit dei fattori della coagulazione, seppur classificati inizialmente come funzionalmente non significativi. Ciò rafforza l’evidenza della stabilità emostatica della procedura nei pazienti sani.
Un modello di efficienza: dimissioni e convalescenza
L’impatto sulla qualità della vita post-chirurgica è evidente dall’analisi del decorso ospedaliero:
- Il 96% dei bambini (821 su 856) è stato dimesso in prima giornata postoperatoria.
- Si è registrato un solo caso di ricovero per odinofagia (dolore alla deglutizione) durante la convalescenza, a testimonianza di una gestione del dolore ottimale garantita dalla tecnologia Coblator.
Inoltre, abbiamo applicato con successo la ICT anche in 4 casi di sindrome PFAPA (febbre periodica, stomatite aftosa, faringite e adenite), ottenendo la risoluzione completa degli episodi febbrili.
2026: Un anno di forte espansione
Il trend di crescita del centro è esponenziale. Se nel 2021 i casi trattati erano 22, la proiezione per il 2026 stima il raggiungimento di circa 440 interventi annui. Questo incremento riflette la fiducia crescente delle famiglie e dei pediatri del territorio verso un approccio chirurgico che privilegia la mini-invasività senza sacrificare l’efficacia terapeutica.
Oggi, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda si posiziona all’avanguardia in Italia, offrendo ai piccoli pazienti una chirurgia “gentile”, sicura e basata sulle più solide evidenze scientifiche.
