La chirurgia endoscopica funzionale naso-sinusale (FESS)
La chirurgia endoscopica funzionale naso-sinusale, nota anche con l’acronimo FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery), è una tecnica chirurgica minimamente invasiva utilizzata per trattare le patologie dei seni paranasali, come la sinusite cronica, i polipi nasali e altre neoformazioni benigne dei seni paranasali.
I seni paranasali sono delle cavità aree in comunicazione con le fosse nasali. Quando queste cavità si infiammano in modo persistente (sinusite cronica) o si riempiono di tessuto patologico (come i polipi), possono verificarsi:
- ostruzione della respirazione nasale,
- dolore facciale e cefalea,
- secrezioni nasali persistenti (rinorrea),
- riduzione o perdita dell’olfatto (iposmia/anosmia).
La FESS ha l’obiettivo di ripristinare il corretto drenaggio e la ventilazione dei seni, rimuovendo le ostruzioni che causano i sintomi, senza alterare la normale anatomia più di quanto sia strettamente necessario.
Come si svolge l’intervento
La chirurgia viene eseguita prevalentemente in anestesia generale, tramite strumenti endoscopici sottili e una sottile ottica inserita attraverso le narici. Questo consente al chirurgo di lavorare con precisione, evitando tagli esterni e riducendo al minimo l’invasività.
L’intervento si effettua solitamente in anestesia generale e ha una durata variabile a seconda della complessità determinata dai seni paranasali coinvolti, dalla patologia e dall’anatomia del paziente (da 30 minuti a oltre 2 ore nei casi più complessi).
Durante l’intervento si asporta tutto il tessuto polipoide/flogistico che può essere inviato per esame istologico, si ampliano tutte le comunicazioni tra i seni paranasali e le fosse nasali in modo da migliorarne il drenaggio, si asportano condizioni anatomiche come le deviazioni settali che possano inficiare il drenaggio dai seni paranasali.
I vantaggi della FESS
- Minima invasività (nessuna incisione esterna)
- Recupero rapido
- Possibilità di ripetere l’intervento in caso di recidive
Dopo l’intervento: cosa aspettarsi?
Nel post-operatorio possono essere presenti sanguinamenti leggeri, congestione nasale o secrezioni, che si risolvono progressivamente. Il paziente viene istruito su:
- irrigazioni nasali quotidiane con soluzione salina,
- eventuale terapia medica di supporto,
- controlli ambulatoriali per la detersione delle cavità.
Il rientro alla vita normale avviene in genere dopo una decina di giorni, ma per la completa guarigione sono necessarie 4-6 settimane.
Quando è indicata?
La FESS è indicata in pazienti che soffrono di:
- sinusite cronica che non risponde alle terapie mediche (antibiotici, corticosteroidi, lavaggi nasali),
- poliposi nasale recidivante,
- cisti o lesioni benigne ostruttive,
- complicanze delle sinusiti (ad esempio orbitarie o intracraniche),
- ostruzione nasale persistente dovuta a malformazioni anatomiche.


È un intervento sicuro?
Sì, la FESS è una procedura sicura quando eseguita da specialisti esperti in chirurgia endoscopica naso-sinusale. Come ogni intervento chirurgico, comporta però alcuni rischi, anche se rari, come:
- sanguinamenti importanti,
- infezioni,
- lesioni a strutture adiacenti (come orbita o base cranica).
Un’attenta valutazione preoperatoria con TAC del massiccio facciale e visita otorinolaringoiatrica è fondamentale per ridurre i rischi e pianificare al meglio l’intervento.
La nostra esperienza
Il reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Niguarda di Milano rappresenta un centro di riferimento in Italia nella gestione e chirurgia dei seni paranasali, è il quarto centro in Italia per numero di interventi, tutta l’equipe ha un’elevata expertise in questo campo e vengono effettuati frequenti corsi per formare altri chirurghi da parte della della nostra equipe.
Sono disponibili tutte le tecnologie per poter effettuare l’intervento nella maggior sicurezza possibile: ottiche rigide, telecamere 4k, set chirurgici avanzati, debrider, frese, neuronavigatore, laser a diodi …
E’ possibile effettuare interventi sia con SSN che in libera professione.
