Il “respiro rumoroso” del neonato: cos’è la Laringomalacia e quando serve la Supraglottoplastica
È la causa più frequente di stridore nel lattante. Nella maggior parte dei casi si risolve da sola, ma nelle forme severe la microchirurgia ripristina il respiro in pochi minuti.
Introduzione: Uno “strano rumore” mentre respira
Pochi giorni o settimane dopo la nascita, molti genitori notano qualcosa di strano: il bambino emette un rumore, simile a un cigolio o a un russamento acuto, ogni volta che inspira (tira dentro l’aria). Questo rumore peggiora quando il piccolo si agita, piange o mangia, mentre spesso scompare quando dorme pancia in giù. Se riconosci questa situazione, è molto probabile che si tratti di Laringomalacia.
Sebbene il nome possa spaventare, è una condizione benigna molto comune, che rappresenta circa il 60-70% di tutte le anomalie laringee del neonato.
Cos’è esattamente la Laringomalacia?
La laringomalacia è dovuta a un’immaturità delle strutture della laringe (la “scatola della voce”). Le cartilagini che sostengono l’ingresso delle vie aeree, in particolare l’epiglottide e le cartilagini aritenoidi, sono più morbide del normale. Durante l’inspirazione, la pressione negativa fa sì che queste strutture “floppy” (flosce) collassino verso l’interno, ostruendo parzialmente il passaggio dell’aria e vibrando. È proprio questa vibrazione a causare il tipico rumore chiamato stridore laringeo.
Diagnosi: Come ne siamo sicuri?
La diagnosi non si fa “a orecchio”. È fondamentale una visita specialistica ORL Pediatrica. Nel nostro ambulatorio eseguiamo una Fibrolaringoscopia a fibre ottiche flessibili.
- È un esame rapidissimo (pochi secondi).
- Si esegue con il bambino sveglio (spesso mentre è in braccio al genitore).
- Non è doloroso.
- Ci permette di vedere in diretta il movimento (collasso) delle strutture laringee e confermare la diagnosi escludendo altre patologie.
L’Evoluzione Naturale: Il “Wait and See”
La buona notizia è che nel 90% dei casi la laringomalacia non richiede alcun intervento. Man mano che il bambino cresce, le cartilagini si induriscono e la laringe si espande. Il rumore solitamente aumenta nei primi mesi, raggiunge un picco verso i 6 mesi e poi scompare gradualmente entro i 12-18 mesi di vita. In questi casi, l’unica “cura” è la pazienza e il monitoraggio periodico della crescita.
Quando preoccuparsi? I segnali di allarme
In una piccola percentuale di casi (circa il 10%), la laringomalacia è Severa e impedisce al bambino di vivere e crescere bene. Ecco i segnali che ci dicono che bisogna intervenire:
- Difficoltà ad alimentarsi: Il bambino fa fatica a coordinare respiro e deglutizione, impiega tantissimo tempo per finire il latte o ha rigurgiti frequenti.
- Mancato aumento di peso (Failure to Thrive): Il bambino consuma troppe calorie solo per respirare e non cresce come dovrebbe.
- Rientramenti toracici: Quando respira, si vede la pelle tra le costole o alla base del collo rientrare profondamente.
- Apnee o Cianosi: Il bambino smette di respirare per qualche secondo o le labbra diventano bluastre.
Se è presente uno di questi sintomi, l’attesa non è la strada giusta: è indicato l’intervento chirurgico.
La Soluzione Chirurgica: La Supraglottoplastica
L’intervento per correggere la laringomalacia severa si chiama Supraglottoplastica. È una procedura di microchirurgia endoscopica, minimamente invasiva, che eseguiamo regolarmente presso le nostre sale operatorie al Niguarda.



Come avviene l’intervento:
- Nessun taglio esterno: Si passa attraverso la bocca con strumenti miniaturizzati e microscopio o endoscopi ad alta definizione.
- L’obiettivo: Non “ricostruiamo” la laringe, ma rimuoviamo il tessuto in eccesso che collassa. Solitamente si tratta di sezionare le pliche ariepiglottiche (i legamenti che sono troppo corti e tirano l’epiglottide verso il basso) e rimuovere la mucosa ridondante sopra le aritenoidi.
- Tecnologia: Utilizziamo il bisturi al plasma (Coblator) per garantire la massima precisione e un sanguinamento quasi nullo.
Il Decorso Post-Operatorio
L’intervento dura meno di un’ora. Dopo la procedura, il bambino viene monitorato per una notte in Terapia Intensiva Pediatrica o Sub-Intensiva, per massima sicurezza delle vie aeree. I risultati sono spesso spettacolari: il respiro migliora drasticamente già nelle prime 24-48 ore. Il bambino ricomincia a mangiare con voracità, non dovendo più “lottare” per respirare, e la curva di crescita riprende a salire rapidamente.
Perché affidarsi al Niguarda?
Trattare le vie aeree di un neonato richiede un’esperienza specifica. Il nostro centro combina l’expertise chirurgica ORL pediatrica con la sicurezza di un grande ospedale dotato di rianimazione pediatrica e anestesisti dedicati. Se il tuo bambino ha un respiro rumoroso o fatica a crescere, prenota una valutazione specialistica per capire insieme qual è il percorso migliore per lui.
