Dacriocistorinostomia (DCR) endoscopica
La dacriocistorinostomia endoscopica (DCR) è una procedura chirurgica mininvasiva utilizzata per trattare l’ostruzione delle vie lacrimali, una condizione che può causare lacrimazione e infezioni ricorrenti. Questo intervento, eseguito senza incisioni esterne, rappresenta una soluzione efficace e meno invasiva rispetto alle tecniche tradizionali.
La dacriocistorinostomia endoscopica permette di creare un nuovo passaggio tra il sacco lacrimale e la cavità nasale, bypassando l’ostruzione presente nel dotto naso-lacrimale. Grazie all’uso di strumenti endoscopici l’intervento avviene direttamente attraverso le fosse nasali, evitando cicatrici visibili.
L’intervento è indicato principalmente per pazienti affetti da stenosi del dotto lacrimale condizionante epifora e dacriocistite cronica, condizione caratterizzata da infiammazione e infezione del sacco lacrimale.
I sintomi più comuni includono:
- Lacrimazione persistente (epifora)
- Gonfiore e dolore nella zona del sacco lacrimale
- Infezioni del sacco lacrimale ricorrenti (dacriocistite)
Al fine di valutare l’effettiva utilità di una DCR endoscopica é opportuno effettuare oltre ad una valutazione ORL anche una valutazione oculistica con lavaggio delle vie lacrimali per escludere una stenosi dei puntini e canalina lacrimali una TC. Può essere anche d’aiuto effettuare una Dacrio-TC, esame radiologico in cui si effettua una TC dopo aver iniettato un mezzo di contrasto direttamente nelle vie lacrimali.
La dacriocistorinostomia endoscopica viene eseguita in anestesia generale e ha una durata di 30-60 minuti, se necessario si può eseguire bilateralmente nella stessa procedura. Non viene routinariamente effettuato un tamponamento nasale e la dimissione avviene, di norma, l’indomani della procedura. Presso l’Ospedale Niguarda di Milano gli stent delle vie lacrimali non vengono posizionati routinariamente nella prima procedura chirurgica.




