Cordectomia laser IV tipo in giovane paziente
Riporto il caso clinico di un giovane paziente di 25 anni, non fumatore, non bevitore, sportivo, che si è presentato alla nostra attenzione per disfonia ingravescente insorta da alcuni mesi.
Alla valutazione fibroscopica è stata osservata una lesione della corda vocale sinistra fortemente sospetta per una neoplasia maligna. I tumori della laringe tendono a coinvolgere prevalentemente soggetti con oltre 50-60 anni, spesso fumatori e/o bevitori. Il ragazzo giunto alla nostra valutazione non aveva alcun fattore di rischio ed un età molto bassa, è stato quindi concordato un percorso estremamente rapido e prudente.


Sono state fatte una TC del collo con mezzo di contrasto ed una RMN con contrasto che hanno confermato il sospetto neoplastico ed escluso un coinvolgimento del grasso paraglottico e dei linfonodi del collo.
E’ stata successivamente effettuata una valutazione in sala operatoria in microlaringoscopia diretta in sospensione, in anestesia generale, effettuando un prelievo bioptico.

L’esame istologico ha confermato un tumore maligno, un carcinoma squamocellulare G2.
Il paziente è stato quindi convocato e sono state valutate due opzioni terapeutiche: la radioterapia esclusiva o la resezione in microlaringoscopia con LASER CO2.
La prima strada, la radioterapia esclusiva, prevede un percorso di circa 25 sedute per un totale di circa 6 settimane di trattamento, permette generalmente risultati vocali migliori della chirurgia laser ma non può essere ripetuta sulla stessa sede, gli effetti infiammatori post attinici rendono un po’ più difficoltoso il follow-up, non si ha la possibilità di avere una conferma istologica della completa asportazione di malattia, richiede un prelievo bioptico per confermare la natura neoplastica del tumore, generalmente eseguito in anestesia generale
Il trattamento con cordectomia laser prevede un intervento di 1-2 ore in anestesia generale, richiede 1-2 notti di ricovero, ha il vantaggio di avere una conferma istologica della completa asportazione, può essere ripetuto in caso di margini presi o di recidive. Generalmente i risultati vocali sono un po’ peggiori rispetto alla radioterapia. In molti casi il trattamento laser può essere effettuato senza un precedente prelievo bioptico.
In caso di tumori iniziali delle corde vocali entrambi i trattamenti hanno una probabilità simile, molto alta, di curare definitivamente la malattia.
Nel caso descritto il paziente ha deciso di sottoporsi ad un intervento con laser, soprattutto per poter avere una conferma istologica della completa asportazione della massa.
E’ stata quindi effettuata una cordectomia laser di IV tipo, asportando tutta la corda vocale includendo nell’eresi tutto il muscolo vocale. Anteriormente, per avere una maggiore sicurezza oncologica, è stata denudata la cartilagine tiroidea per alcuni mm. Con il laser CO2 sono stati fotovaporizzati tutti i margini sia profondi che mucosi per ulteriore sicurezza. Il paziente ha mangiato la sera stessa dell’intervento senza problemi ed è stato dimesso in seconda giornata. La voce dopo una settimana era già valida.

L’esame istologico ha dimostrato l’assenza di margini presi, confermando un carcinoma squanocellare G2, pT1a.
I follow-up sono stati effettuati senza riscontare persistenza malattia.



Con il completamento della guarigione e con l’instaurarsi dei meccanismi di compenso della corda vocale controlaterale si è raggiunta una voce di buon livello
I centri dove si effettuano interventi in microlaringoscopia con laser si trovano spesso ad affrontare tumori in stadio iniziale delle corde vocali; la peculiarità del caso riportato non sta nel tipo di tumore quanto nel tipo di paziente: soggetto molto giovane, senza fattori di rischio, condizione estremamente rara che ha imposto un percorso più prudente con un attento counseling al paziente.
