Adenoma paratiroideo ectopico
Vi presento un caso molto particolare gestito in collaborazione con i colleghi dell’endocrinochirurgia del Niguarda.
Una donna di 56 anni viene inquadrata dai colleghi endocrinologi per iperparatiroidismo primario. L’ecografia del collo e la TC non riescono ad identificare nessuna ghiandola paratiroide di dimensioni francamente aumentate.
Di fondamentale aiuto é stata la TC/PET con 18F-Colina che ha dimostrato la presenza di una captazione a sinistra caudalmente alla ghiandola sottomandibolare. Uno studio ecografico mirato ha documentato la presenza della neoformazione: un adenoma di paratiroide ectopica.
È stato quindi effettuato l’intervento chirurgico in anestesia generale con un’incisione simile a quella per l’approccio alla ghiandola sottomandibolare, dopo aver identificato il bordo dello scudo tiroideo, lo ioide e il tendine intermedio del muscolo digastrico é stato possibile riconoscere ed asportare l’adenoma della ghiandola paratiroide ectopica, ottenendo una rapida normalizzazione del paratormone nei dosaggi intraoperatori (il primo prelievo é quello prima dell’asportazione della massa).



Le ghiandole paratiroidi ectopiche derivano da una migrazione anomala nelle prime fasi dello sviluppo e la loro mancata identificazione può compromettere il successo della chirurgia paratiroidea. La loro prevalenza varia dal 2% al 43% negli studi anatomici e raggiunge il 16% nei pazienti con iperparatiroidismo primario e il 14% nei pazienti con iperparatiroidismo secondario. Le paratiroidi ectopiche inferiori si trovano più frequentemente nel mediastino anteriore, in associazione con il timo o la ghiandola tiroidea, mentre la posizione più comune delle paratiroidi ectopiche superiori è il solco tracheoesofageo o la regione retroesofagea. In una piccola quota di casi, come quello descritto, le paratiroidi ectopiche si possono trovare in altre regioni del collo.
