Adenoidectomia endoscopia debrider vs Coblator
Presso l’Ospedale Niguarda di Milano vengono effettuate, in ambito pediatrico, quasi esclusivamente adenoidectomie endoscopiche: il tessuto adenoideo viene asportato per via transorale controllando la procedura attraverso un’ottica posizionata attraverso le fosse nasali, in anestesia generale.
Vengono utilizzati 2 differenti strumenti:
1- Debrider: uno strumento chirurgico con una lama rotante o oscillante, progettato per rimuovere tessuti in modo preciso. Durante la procedura, il debrider viene guidato verso il tessuto adenoideo, che viene progressivamente rimosso. Eventuali sanguinamenti sono gestiti con strumenti emostatici o tecniche di coagulazione, garantendo sicurezza durante tutta la procedura.
2- Coblator: uno strumento che genera un flusso di plasma sulla sua punta in grado di vaporizzare i tessuti generando una quota minima di calore, con sanguinamenti minimi e senza danneggiare i tessuti adiacenti.
Questa seconda tecnica permette di avere un campo operatorio quasi esangue, con migliore visualizzazione del tessuto adenoidei, richiede generalmente dei tempi leggermente più lunghi.
Entrambe le tecniche permettono la quasi completa rimozione del tessuto adenoideo, in sicurezza, avendo sempre il controllo endoscopico del campo e soprattutto delle tube uditive, strutture delicate da non danneggiare accidentalmente. Per quanto la tecnica con debrider sia più sanguinolenta, le reali perdite ematiche sono minime. Entrambe le tecniche offrono analoghi risultati in termini di sicurezza, dolore postopratorio e complicanze.
Al Nigaurda di Milano la tecnica con Coblator con SSN viene effettuata esclusivamente nel caso in cui sia anche prevista una tonsillectomia intracapsulare coblator.
